Glossario SEO

I termini della SEO che contano, spiegati semplici 🐸

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Un glossario chiaro dei termini SEO che ricorrono nel lavoro di ogni giorno: cosa significano SERP, backlink, canonical, indicizzazione e decine di altri concetti, spiegati senza gergo inutile. Dove serve trovi il link per approfondire sul nostro Magazine.

A

AI Overview

La panoramica generata dall'intelligenza artificiale che Google mostra in cima ad alcune ricerche, riassumendo la risposta prima dei risultati organici. Riduce i clic verso i siti (fenomeno zero-click) e cambia il modo in cui si imposta la SEO: conta essere una fonte autorevole e citabile.

Alt text

Il testo alternativo di un'immagine: descrive il contenuto della foto ai motori di ricerca e agli screen reader. Aiuta l'accessibilità e il posizionamento su Google Immagini; va scritto in modo naturale e descrittivo, senza riempirlo di keyword.

Anchor text

Il testo cliccabile di un link. Comunica a Google di cosa parla la pagina di destinazione: un anchor descrittivo e pertinente vale più di un generico "clicca qui". Un profilo di anchor troppo ottimizzato, però, può risultare innaturale.

B

Black hat SEO

L'insieme delle tecniche che provano a manipolare il ranking violando le linee guida di Google (testo nascosto, cloaking, link comprati, contenuti generati in massa). Portano risultati fragili e rischiano penalizzazioni: l'opposto è la white hat SEO.

C

Cannibalizzazione delle keyword

Succede quando più pagine dello stesso sito competono per la stessa query: Google fatica a scegliere quale mostrare e nessuna si posiziona al meglio. Si risolve accorpando i contenuti o differenziando gli intenti di ricerca.

Canonical (URL canonico)

Il tag rel="canonical" indica a Google qual è la versione "ufficiale" di una pagina quando esistono URL simili o duplicati. Serve a consolidare il ranking su un solo indirizzo ed evitare contenuti duplicati.

Approfondisci: Guida al Canonical URL →

Core Web Vitals

Le metriche con cui Google misura l'esperienza utente di una pagina: velocità di caricamento (LCP), reattività (INP) e stabilità visiva (CLS). Fanno parte dei segnali di ranking e incidono soprattutto sui siti che caricano lentamente.

Crawl budget

Il numero di pagine che Googlebot scansiona su un sito in un dato periodo. Diventa rilevante sui siti molto grandi: sprecarlo su pagine inutili (filtri, duplicati) toglie risorse alle pagine che contano davvero.

Crawler (spider)

Il software con cui i motori di ricerca esplorano il web seguendo i link e leggendo le pagine. Quello di Google si chiama Googlebot. La scansione è il primo passo: senza di essa una pagina non può essere indicizzata.

CTR (Click-Through Rate)

La percentuale di persone che cliccano sul tuo risultato rispetto a quante lo vedono. In SERP dipende molto da title e meta description: uno snippet chiaro e persuasivo alza il CTR anche a parità di posizione.

D

Dati strutturati (Schema markup)

Codice (di solito in formato JSON-LD, vocabolario Schema.org) che descrive il contenuto di una pagina in modo comprensibile ai motori di ricerca. Abilitano i rich snippet: stelle delle recensioni, FAQ, prezzi, eventi e altro.

Deindicizzazione

La rimozione di una pagina dall'indice di Google, così che non compaia più nei risultati. Può essere voluta (tag noindex, rimozione da Search Console) o subita a causa di problemi tecnici o di qualità.

Disavow

Lo strumento di Google con cui si chiede di ignorare determinati backlink verso il proprio sito. Va usato con prudenza e solo in caso di link tossici o frutto di spam: nella maggior parte dei casi Google li ignora già da solo.

Domain Authority

Un punteggio di autorevolezza stimata di un dominio, elaborato da tool di terze parti (non da Google). Utile come confronto tra siti e competitor, ma non è un fattore di ranking ufficiale: va letto come indicazione, non come verdetto.

E

E-E-A-T

Acronimo di Experience, Expertise, Authoritativeness, Trust (esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità): i criteri con cui Google valuta la qualità di un contenuto e di chi lo pubblica. Fondamentali nei settori delicati come salute e finanza.

Errore 404

Il codice di stato HTTP che indica una pagina non trovata. Qualche 404 è fisiologico; diventa un problema quando riguarda pagine importanti o linkate: in quel caso conviene reindirizzarle con un redirect 301 verso una risorsa pertinente.

Approfondisci: Gli HTTP Status Code →

F

G

Google Business Profile

La scheda gratuita (ex Google My Business) con cui un'attività compare su Ricerca e Maps: nome, indirizzo, orari, recensioni, foto. È il fulcro della SEO locale e va tenuta completa e aggiornata.

Approfondisci: Google Business Profile (ex Google My Business) →

Google Search Console

Lo strumento gratuito di Google per monitorare la presenza di un sito nei risultati: query, clic, impression, indicizzazione, errori e stato delle pagine. È la fonte dati ufficiale su cui si basa gran parte del lavoro SEO.

Googlebot

Il crawler ufficiale di Google che scansiona le pagine web per l'indicizzazione. Ne esistono varianti (desktop e mobile): oggi Google usa in prevalenza la versione mobile, secondo la logica del mobile-first indexing.

H

hreflang

L'attributo che indica a Google la lingua e il paese di una pagina, così da mostrare la versione giusta all'utente giusto. È essenziale nei siti multilingua o multi-country per evitare che le versioni si facciano concorrenza.

Approfondisci: hreflang e SEO internazionale →

I

Indicizzazione

Il processo con cui Google inserisce una pagina nel proprio indice, rendendola mostrabile nei risultati. È diversa dalla scansione: una pagina può essere scansionata ma non indicizzata. Si verifica e si sollecita da Search Console.

Approfondisci: Come indicizzare un sito su Google →

Intento di ricerca (search intent)

Il bisogno reale dietro una query: informarsi, navigare verso un sito, comprare o confrontare. Capire l'intento è il cuore della SEO moderna: una pagina si posiziona se risponde a ciò che l'utente cerca davvero, non solo alla keyword.

K

Keyword

La parola o frase che un utente digita su Google. È il punto di partenza della SEO: scegliere le keyword giuste — per volume, concorrenza e intento — determina per quali ricerche una pagina può posizionarsi.

Keyword research

L'analisi con cui si individuano le parole chiave su cui vale la pena posizionarsi, valutandone volume di ricerca, difficoltà e intento. È la base di ogni strategia SEO e di contenuto: si fa con strumenti dedicati e con l'analisi dei competitor.

L

llms.txt

Un file di testo, proposto come standard, che fornisce ai modelli di AI una mappa dei contenuti più importanti di un sito in forma pulita. Nasce per l'era degli assistenti AI, con logica diversa da robots.txt.

Approfondisci: Cos'è il file llms.txt →

Local SEO

L'insieme delle attività per posizionarsi sulle ricerche con intento locale ("vicino a me", città, quartiere) e nel pacchetto mappe. Ruota attorno al Google Business Profile, alle recensioni e alla coerenza dei dati NAP (nome, indirizzo, telefono).

Long tail (coda lunga)

Le keyword lunghe e specifiche, con volumi bassi ma intento chiaro e poca concorrenza (es. "scarpe running per pronazione uomo"). Sommate valgono molto traffico e convertono bene: sono spesso il terreno più redditizio per un sito.

M

Meta description

Il breve testo che descrive una pagina nello snippet dei risultati. Non è un fattore di ranking diretto, ma influenza il CTR: una descrizione chiara e con una call to action invoglia al clic. Google a volte la riscrive da sé.

Motore di ricerca

Il sistema (Google, Bing…) che scansiona il web, ne indicizza i contenuti e li ordina in risposta a una query. La SEO è l'insieme delle attività per farsi trovare e posizionare bene all'interno di questi risultati.

N

Nofollow

L'attributo di un link che indica ai motori di non seguirlo o di non trasferirgli autorevolezza. Si usa tipicamente per link a pagamento, contenuti generati dagli utenti o risorse di cui non ci si vuole fare garanti.

Noindex

L'istruzione (meta tag o header HTTP) che dice a Google di non inserire una pagina nell'indice. Utile per pagine di servizio, ringraziamento o duplicati che non devono comparire nei risultati.

P

Pixel ranking

La misura della visibilità reale di un risultato in pixel dall'alto della pagina, invece che per semplice posizione. Nelle SERP moderne, piene di box e annunci, la posizione 1 "classica" può trovarsi comunque molto in basso.

Approfondisci: Cos'è il Pixel Ranking →

Posizionamento SEO

Il punto in cui una pagina compare nei risultati di Google per una determinata query. Migliorare il posizionamento è l'obiettivo della SEO: dipende da contenuti, aspetti tecnici, autorevolezza e corrispondenza con l'intento di ricerca.

R

Ranking

L'ordinamento con cui Google dispone i risultati per una query, in base a centinaia di segnali. "Fare ranking" significa posizionarsi: più si è in alto, più visibilità e clic si ottengono.

Redirect 301

Un reindirizzamento permanente da un URL a un altro. Trasferisce alla nuova pagina la quasi totalità del valore SEO: è lo strumento corretto quando si cambia indirizzo a una pagina o si accorpano contenuti.

Approfondisci: Gli HTTP Status Code →

Rich snippet

Un risultato arricchito da elementi extra — stelle, prezzo, FAQ, immagini — resi possibili dai dati strutturati. Occupa più spazio in SERP e attira più clic rispetto a uno snippet classico.

robots.txt

Il file alla radice del sito che indica ai crawler quali aree possono o non possono scansionare. Governa la scansione (non l'indicizzazione): un uso sbagliato può nascondere a Google pagine importanti.

Approfondisci: robots.txt: Disallow e Allow →

S

SEO

Search Engine Optimization: l'insieme delle attività per far trovare e posizionare un sito nei risultati organici (non a pagamento) dei motori di ricerca. Si articola in tre aree: contenuti, aspetti tecnici e autorevolezza (link).

SEO on-page e off-page

La SEO on-page riguarda tutto ciò che si ottimizza dentro le pagine (contenuti, title, struttura, link interni); la off-page riguarda i segnali esterni, soprattutto i backlink. Insieme alla SEO tecnica formano le tre gambe del lavoro.

SEO Specialist

Il professionista che si occupa di posizionamento organico: analisi delle keyword, ottimizzazione tecnica e dei contenuti, link building e misurazione dei risultati. Può operare come consulente, in agenzia o interno all'azienda.

Approfondisci: SEO Specialist: chi è e cosa fa →

SERP

Search Engine Results Page: la pagina dei risultati che Google mostra dopo una ricerca. Oltre ai risultati organici contiene annunci, box, mappe, immagini e AI Overview, che ne riducono lo spazio "classico".

Sitemap

Un file (di solito XML) che elenca le pagine importanti di un sito per aiutare Google a scoprirle e scansionarle. Utile soprattutto su siti grandi o con pagine poco collegate; si segnala in Search Console e nel robots.txt.

Slug

La parte finale e leggibile di un URL che identifica la pagina (es. /glossario/). Uno slug breve, descrittivo e con la keyword principale aiuta utenti e motori a capire subito il contenuto.

srsltid

Un parametro che Google aggiunge agli URL provenienti da Merchant Center e dalla scheda prodotto gratuita. Se non gestito può generare URL duplicati in Search Console e sporcare i report analytics.

Approfondisci: Il parametro srsltid e la SEO →

Status code HTTP

Il codice con cui un server risponde a una richiesta: 200 (ok), 301/302 (redirect), 404 (non trovato), 5xx (errore server). Per la SEO è cruciale che le pagine giuste restituiscano il codice giusto.

Approfondisci: Gli HTTP Status Code →

T

Tag data-nosnippet

Un attributo HTML che impedisce a Google di usare una porzione di testo nello snippet, senza deindicizzare la pagina. Utile per nascondere ai risultati frasi che non si vogliono mostrare in anteprima.

Approfondisci: Il tag data-nosnippet →

Title tag

Il titolo della pagina che compare come prima riga blu dello snippet e nella scheda del browser. È uno degli elementi on-page più importanti: deve contenere la keyword principale ed essere abbastanza corto da non venire troncato.

Topic cluster e pillar page

Un modello di organizzazione dei contenuti: una pillar page copre un tema ampio e rimanda a più articoli di dettaglio (cluster) collegati tra loro. Rafforza l'autorevolezza tematica del sito e i link interni.

U

URL

L'indirizzo di una pagina web. In ottica SEO conviene che sia breve, leggibile, coerente con la struttura del sito e con la keyword principale: è un piccolo segnale di ranking e migliora l'esperienza dell'utente.

Z

Zero-click

Le ricerche che si concludono senza che l'utente clicchi su alcun risultato, perché la risposta è già in SERP (box, featured snippet, AI Overview). Sono in crescita e spingono a puntare su visibilità del brand e query più profonde.

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Un glossario, non un manuale

La SEO è piena di termini tecnici e sigle: questo glossario serve a togliere di mezzo i dubbi rapidamente, con definizioni brevi e concrete. Non sostituisce una strategia — che dipende sempre dal singolo sito e dai suoi obiettivi — ma è un buon punto di partenza per parlare la stessa lingua.

Se un termine ti riguarda da vicino e vuoi capire come applicarlo al tuo caso, scrivici o dai un'occhiata ai nostri servizi SEO.

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