Lunghezza del title tag: quanti caratteri (e pixel)
Ne parliamo su BlackFrog 🐸
Il title tag – quello che molti chiamano meta title – è la riga blu cliccabile di ogni risultato su Google, ed è probabilmente l'elemento on-page con il miglior rapporto tra sforzo e impatto. Sulla sua lunghezza circola però la stessa semplificazione che riguarda la description: "massimo 60 caratteri". Anche qui il limite vero non si misura in caratteri ma in pixel, e due title con lo stesso numero di lettere possono comparire uno intero e l'altro tagliato con i puntini.
Questo articolo è la seconda metà di una coppia: nel precedente abbiamo visto la lunghezza della meta description. Qui vediamo il limite reale del title, perché conta sia per il ranking sia per il CTR, quando Google lo riscrive e come gestirlo su cataloghi da migliaia di pagine.
In questo articolo
1 Cos'è il title tag
Il title tag è l'elemento HTML <title> nella <head> della pagina. Tecnicamente non è un meta tag (da qui l'equivoco del nome "meta title"), ma svolge tre lavori diversi:
<title>Scarpe running uomo: ammortizzate e da gara | NomeShop</title>
È la fonte principale del title link, il titolo cliccabile dello snippet nella SERP.
È uno dei segnali più forti con cui il motore capisce di cosa parla la pagina e per quali query è pertinente.
Compare nella scheda, nei preferiti e spesso come titolo quando la pagina viene condivisa sui social o in chat.
2 Caratteri o pixel: il limite reale
Google non indica una lunghezza ufficiale per il title: la documentazione si limita a dire che i title link vengono troncati quando necessario per adattarsi alla larghezza del dispositivo. Nella pratica, su desktop lo spazio disponibile si attesta intorno ai 600 pixel, una sola riga in un corpo più grande di quello della description. Il classico "50-60 caratteri" è la traduzione approssimativa di quei pixel per un testo medio.
Valori indicativi: il troncamento dipende dalla larghezza reale del testo e dal dispositivo
La ragione è la stessa vista per la description: il font della SERP è proporzionale. Maiuscole, cifre e lettere come "m" e "w" occupano molto più spazio di "i", "l" o "t". Per il title l'effetto è ancora più evidente, perché lo spazio è più corto e il testo è più grande: bastano un brand scritto tutto in maiuscolo o un codice modello per perdere 8-10 caratteri utili rispetto alla stima.
Un dettaglio che spesso sfugge: Google legge comunque l'intero title, anche la parte che non mostra. Il troncamento è un problema di presentazione, non di indicizzazione. Questo non significa che i title lunghissimi siano una buona idea (vedi gli errori più sotto), ma spiega perché il limite di pixel va pensato soprattutto in funzione dell'utente.
3 Title e ranking: cosa conta davvero
A differenza della description, il title ha un peso sul posizionamento: è uno dei punti in cui Google cerca conferma della pertinenza tra pagina e query. La sua lunghezza, invece, non è un fattore di ranking: un title di 70 caratteri non viene penalizzato in quanto tale. Le due cose vanno tenute separate:
Nella pratica il title deve fare due cose contemporaneamente: dire a Google cosa è la pagina e dire all'utente perché cliccare proprio lì. Quando lo spazio non basta per entrambe, la keyword e il beneficio vengono prima del brand.
4 Quando Google lo riscrive
Dal 2021 Google genera i title link in modo più autonomo: usa il tag <title> nella maggior parte dei casi, ma può attingere anche all'<h1>, ad altri titoli visibili nella pagina, all'anchor text dei link che puntano alla pagina o ad altri testi. Succede più spesso quando:
È troppo lungo
Google preferisce un testo che possa mostrare per intero, magari prendendolo dall'H1.
È generico o duplicato
"Home", "Prodotti" o lo stesso title su centinaia di URL non descrivono la pagina.
È pieno di keyword
Elenchi di termini separati da barre vengono semplificati o sostituiti.
Contraddice la pagina
Se title e H1 dicono cose diverse, Google sceglie quello che ritiene più fedele al contenuto.
Il nome del sito, inoltre, oggi Google tende a mostrarlo separatamente, sopra l'URL, ricavandolo dal markup e dai segnali del dominio: ripeterlo per intero in ogni title serve meno di un tempo. La riscrittura non si può impedire, ma si riduce molto con title specifici, coerenti con l'H1 e di lunghezza ragionevole. Per capire quanto spesso accade sul tuo sito basta confrontare i title del crawl con quelli effettivamente mostrati in SERP sulle query principali.
5 Come scriverlo: le buone pratiche
A · Lunghezza
- Entro ~600px, non "entro 60 caratteri"
- Keyword e messaggio nei primi 40-50 caratteri
- Margine per brand e codici in maiuscolo
- Nessuna parola chiave tagliata dai puntini
- Né troppo corto: usa lo spazio per differenziarti
B · Contenuto
- Keyword principale all'inizio, in modo naturale
- Un elemento distintivo (gamma, anno, beneficio)
- Coerente con l'H1 e con l'intento della query
- Brand in coda, separato da "|" o "–"
- Scritto per una persona, non per un algoritmo
C · Scala (e-commerce)
- Unico per ogni URL indicizzabile
- Template per tipologia: categoria, prodotto, brand
- Scritti a mano per le pagine a più traffico
- Test dei template con i valori più lunghi
- Monitoraggio di CTR e posizione in Search Console
Sui cataloghi grandi, come per la description, la strada realistica è ibrida. Il punto delicato dei template è la variabilità: "{nome prodotto} {brand} – {categoria} | Shop" funziona con un nome corto e viene troncato con un nome di 45 caratteri. La soluzione è prevedere regole di fallback (togliere prima il brand del sito, poi la categoria) quando il risultato supera la soglia. Per le pagine di categoria, che su un e-commerce portano la maggior parte del traffico organico non di brand, conviene invece scrivere i title a mano e trattarli come veri asset di posizionamento.
6 Gli errori più comuni
Contare i caratteri invece dei pixel: 58 caratteri con un brand in maiuscolo possono essere già troppi, 64 caratteri "stretti" possono rientrare.
Brand all'inizio di ogni title: sulle pagine non di brand occupa lo spazio più prezioso e spinge la keyword verso il troncamento.
Title duplicati o quasi: varianti di colore, filtri e pagine paginate con lo stesso title confondono Google e alimentano la cannibalizzazione.
Keyword stuffing: "Scarpe running | Scarpe da corsa | Running shoes" non aiuta il ranking e quasi sempre viene riscritto.
Title e H1 scollegati: se dicono cose diverse, aumenta la probabilità che Google scelga da solo cosa mostrare.
7 Come verificarlo prima di pubblicare
Se il limite è in pixel, l'unico controllo affidabile è vedere il title renderizzato con il font e la larghezza della SERP. È quello che fa il nostro strumento gratuito:
Simulatore SERP di Google
Incolla title, meta description e URL: vedi in tempo reale l'anteprima dello snippet, la larghezza del title in pixel e il punto esatto in cui comparirebbero i puntini. Il modo più rapido per testare anche i template con i nomi prodotto più lunghi. Prova il simulatore →
Un title che si legge per intero non garantisce visibilità: in SERP affollate da annunci e box, anche un risultato perfetto può finire sotto la piega. Per misurare quanto spazio occupi davvero, in verticale, ti rimandiamo al pixel ranking. E se vuoi un controllo sistematico di title e description su tutto il sito – troncamenti, duplicati, riscritture e pagine con CTR sotto la media – è una delle prime analisi di un audit SEO: parliamone insieme.
Domande frequenti sulla lunghezza del title tag
Quanti caratteri deve avere il title tag?
Come indicazione, tra 50 e 60 caratteri. Il limite reale però è in pixel: su desktop Google mostra circa 600px di title, quindi il numero di caratteri che rientra dipende dalle lettere usate. Maiuscole e cifre accorciano lo spazio disponibile. Il modo più sicuro è verificarlo con un simulatore che calcola la larghezza in pixel.
La lunghezza del title è un fattore di ranking?
No: la lunghezza in sé non fa salire né scendere una pagina. Il contenuto del title invece conta per il posizionamento, perché aiuta Google a capire di cosa parla la pagina. La lunghezza incide soprattutto sul CTR, perché un title troncato perde parte del messaggio.
Perché Google mostra un title diverso dal mio?
Perché Google genera il title link scegliendo tra più fonti: il tag title, l'H1, altri titoli visibili e l'anchor text dei link in ingresso. Lo sostituisce più spesso quando il title è troppo lungo, generico, duplicato, pieno di keyword o in contraddizione con il contenuto della pagina.
Meta title e title tag sono la stessa cosa?
Sì, nell'uso comune indicano lo stesso elemento: il tag HTML title nella head della pagina. Tecnicamente non è un meta tag, ma il nome "meta title" si è diffuso perché viene gestito insieme alla meta description nei CMS e nei plugin SEO.
Il nome del brand va messo nel title?
Di norma sì, ma in coda e separato da un trattino o da una barra verticale, così non toglie spazio alla keyword. Se il title supera il limite di pixel, il brand è il primo elemento da eliminare: Google mostra spesso il nome del sito separatamente, sopra l'URL.